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ultimi articoli blog

  • 18
    aprile
    2012
    food & design

    Percorsi culinari

    Il Fuorisalone, evento legato al Salone del Mobile che si tiene ogni anno a Milano incuriosendo non solo gli addetti ai lavori, quest'anno offre anche una serie di percorsi legati al food. Tutti intriganti e decisamente da non perdere!

    MIGustoTortonaIn via Tortona, da sempre cuore del Fuorisalone, troviamo il MI gusto Tortona - Farmer & Gourmet Experience. In programma fino al 22 aprile degustazioni d'autore ospitate in una location decisamente particolare: sei container riconvertiti, personalizzati e perfettamente attrezzati, in pieno stile sostenibile. Uno dei container è dedicato a ospitare le eccellenze lombarde e uno studio televisivo. La selezione delle materie prime interpretate dai differenti chef coordinati da Cesare Battisti del ristorante Ratanà, provengono da otto aziende agricole lombarde, anche queste presenti per presentare le eccellenze alimentari del territorio. Segno che mangiare local è sempre più trendy! Info: tortonadesignweek.com

    Orto di Leonardo, MilanoAltra imperdibile tappa al Palazzo delle Stelline (Corso Magenta). Ottima occasione per scoprire lo splendido chiostro che quest'anno ospita L'Orto di Leonardo, manifestazione dedicata interamente all'eco-design visto non come moda passeggera ma piuttosto come scelta di vita economica, sostenibile e sana, e al food-design realizzato con verdure biologiche local & home made. Lo spazio ospita oltre a workshop, dibattiti e conferenze internazionali. Da scoprire il  progetto un orto in verticale che produce ortaggi con una tecnica agricola sperimentata nei paesi africani. L’orto è realizzato da architetti, paesaggisti, agronomi e artisti del progetto di riqualificazione urbana "Liveinslums", in collaborazione con il Master "Paesaggi Straordinari" Naba Milano-Politecnico. Da sperimentare, invece, l'orto sensoriale installazione curata dalla Lega del Filo d’Oro. Info: stelline.it

    Gli appuntamenti dedicati al food continuano a Brera (via Palermo 5), presso l'Erastudio Apartment-Gallery che ospita il TOKENS/Love for Food and Wood, una installazione ispirata alle creazioni lignee nipponiche che abbina al design anche piccoli assaggi golosi (i tokens). Una combinazione tra l'arte tipica orientale di disporre creativamente i cibi e quella italiana di esaltare il sapore naturale delle preparazioni più semplici. Gli appasionati potranno tornare a casa con il libro che raccoglie le ricette preparate utilizzando gli elementi degli alberi: dai biscotti glassati con la manna, estratta dal frassino a Castelbuono in Sicilia, al KashiwaMochi avvolto in foglie di quercia, che si prepara per il Children's Day, festa nazionale giapponese. Dai necci, frittelle toscane con la farina di castagne, al brodo fatto con le pigne. E ancora, dalle palline di riso preparate con la corteccia di sughero al nocino, realizzato con le noci raccolte la notte del 24 giugno. Info: fuorisalone.it

    In Triennale (Viale Alemagna) è di scena l'insalata belga all'interno dell'evento Belgium is Design e della mostra Perspectives, Brussels Invest & Export, il tutto curato da Xavier Lust, designer belga, e Eric Boschman, sommelier ed esperto gastronomico. All'entrata della Triennale un caravan offre prodotti regionali, ingredienti bio e specialità, dando vita ad un mix di gastronomia e design. Info: belgiumisdesign.be
    Il giardino della Triennale ospita il Camparativo, happy hour organizzato da Campari che quest'anno festeggia il suo 80simo compleanno. Primo beverage a esporre alla Design Week, Campari presenta la nuova bottiglia celebrativa insieme all'installazione Learing to fly disegnata da Matteo Ragni. Info: triennale.it

  • 16
    febbraio
    2012

    Consumatori online: se non funzioni ti cancello

    Elisabetta Pajè
    Come ci comportiamo di fronte ai siti poco performanti? La risposta di arriva da Compuware, multinazionale leader nel mercato software e servizi per la gestione e il funzionamento ottimale delle applicazioni IT, che ha analizzato la reazione dei consumatori quando navigano.

    I risultati possono sembrare scontati: di fronte a una eseprienza di navigazione internet non soddisfacente gli utenti sono poco tolleranti.gomma Quello che però molte aziende ignorano è che in genere queste esperienze ricadono negativamente anche sul brand: un terzo dei navigatori trasmette l'esperienza negativa ai propri contatti, scatenenado una reazione a catena. La metà degli scontenti, invece, lega le scarse prestazioni del sito alla credibilità dell'azienda. Mentre otto consumatori su dieci rinunciano a visitare nuovamente il sito che li ha delusi, passando (a volte felicemente!) alla concorrenza. E non servono scuse! Il 90% degli utenti ritiene che un sito web debba essere sempre all'altezza delle richieste anche nei periodi di maggior affluenza.

    E' chiaro che le prestazioni negative incidono maggiormente sui siti che offrono servizi (prenotazione di alberghi, aerei, e così via) e sugli shop online. Se sto prenotando un volo e vedo lievitare il prezzo a ogni click durante la registrazione del mio acquisto, è chiaro che mi senta presa in giro. Così come se mi aspetto di ricevere il prodotto che ho acquistato in 3 giorni, non ne possono passare sette! Tuttavia una navigazione lenta, un sito male organizzato, una vetrina dove mancano le informazioni principali (come ad esempio dove siete e come posso contattarvi) influiscono negativamente sul vissuto di chi ci sta visitando.

  • 02
    febbraio
    2012

    Nuovi pack. Arriva l'orto in cucina

    Il produttore olandese di piante ornamentali Bunnik Plants, ha sviluppato un nuovo concept per l'azienda sementiera Rijk Zwaan dedicato alle insalate Salanova, con lo scopo di offrire al consumatore un prodotto "da cogliere" al momento e che rimanga fresco più a lungo. Il concept si chiama Sala Fresh ® , è stato presentato la scorsa settimana ufficialmente in occasione di IPM Essen, la maggiore fiera orticola europea, e sarà in vendita in gdo la prossima primavera.

    Due le interessanti novità.

    SalafreshLa prima è racchiusa nel pack: una scatola di cartone da tenere in bella vista in cucina con dentro le insalate, come fosse un piccolo orto, sempre a disposizione. Le insalate oltre a mantenersi fresche più a lungo, saranno anche un elemento decorativo.

    La seconda novità è il collegamento con il social network dedicato agli amanti dell'insalata Love My Salad. Sul pack è presente un QRcode che i consumatori potranno fotografare con il proprio cellulare per arrivare direttamente sul social salad network lovemysalad.com e trovare ricette e consigli.

  • 26
    gennaio
    2012

    Carbon Footprint

    Qual'è l'impatto ambientale di un singolo prodotto? Come si fa a misurarlo? E come lo si può comunicare in modo chiaro al consumatore finale?

    Carbon Footprint - PernigottiPer rispondere a tutte queste domande c'è la Carbon Footprint (cfp) un nuovo strumento che permetterà di calcolare e comunicare quanta anidride carbonica è associata a ciascun prodotto per tutto il suo ciclo di vita, dalla culla alla tomba. E "Carbon Footprint calcolare e comunicare l'impatto dei prodotti sul clima" è il titolo del libro di Daniele Pernigotti, pubblicato per Edizioni Ambiente.
    A un primo colpo d'occhio questo libro può spaventare: tante, forse troppe sigle, acronimi, numeri di ISO (l’Organismo di normazione internazionale), un susseguirsi di dati e cifre: sembra una cosa complicata e per tecnici.
    E in parte lo è, sia complicata che per tecnici, ma in realtà quel di cui si parla, la Carbon Footprint di prodotto, si propone di rivoluzionare l’attività di mercati e aziende e, fondamentalmente, garantire maggiore trasparenza ai consumatori che potranno scegliere i prodotti anche in base alla loro impronta ecologica.
    Il protagonista del libro di fatto è un semplice numerino che ritroveremo, speriamo tra non molto, sulle confezioni di tutti i prodotti e il cui valore indicherà la quantità di anidride carbonica equivalente (CO2e) emessa per quel bene.
    La Carbon Footprint è un modo efficace per descrivere l’impatto di un prodotto sul cambiamento climatico: vengono contabilizzate le emissioni generate nelle fasi di produzione delle materie prime, di realizzazione del prodotto, del suo utilizzo e nello smaltimento finale, tenendo in considerazione i trasporti che hanno luogo tra le diverse fasi.
    La Carbon Footprint non è applicabile solo a un prodotto. Ad esempio, come cita Pernigotti, una nostra semplice ricerca in rete con google, costa all'ambiente 7 grammi di CO2e, la metà di quanto costa far bollire una tazza di acqua per il caffè.
    Siete curiosi e volete sapere perché?
    Vuol dire che questo libro può fare per voi e leggendolo troverete soddisfazione a questa e ad altre valutazioni che vi aiuteranno a comprendere l'importanza che la Carbon Footprint assumerà nella comunicazione del prossimo futuro.

  • 19
    gennaio
    2012

    Riconvertire è meglio di ricostruire

    Il tetto di una fabbrica non è certo un luogo comune per una fattoria, ma Berlino, si sa, è una città capace di sperimentare! Così nasce il progetto di tre giovani imprenditori berlinesi che prevedono di provare a cambiare le regole, coltivando ortaggi nel cuore della metropoli sul tetto di una fabbrica abbandonata. In un mondo sempre più urbanizzato il progetto potrebbe diventare un modello per le aziende agricole della città del futuro.

    Frisch vom Dach = Freschi dal tetto! Un giardino pensile di 7.000 metri quadrati che ospiterà cavoli, verdure a foglia verde, insalate e persino pomodori, tutti coltivati con metodo biologico. I prodotti verranno venduti all'interno della vecchia fabbrica di malto per incentivare il consumo dei prodotti a KM0, cancellando le emissioni di CO2 prodotte dal trasporto delle derrate nei lunghi percorsi.
    Berilno, Frisch vom Dach

    L'azienda prevede un virtuoso ciclo produttivo chiuso. Le enormi vasche (22 in tutto) un tempo utilizzare per miscelare il malto, saranno convertite in acquari, gli ortaggi saranno fertilizzati con l'acqua proveniente dalle vasche e l'acqua, una volta purificata dalle piante, tornerà negli acquari.

    "Il processo presenta solo vantaggi: risparmio idrico e produzione senza uso di fertilizzanti chimici. L'azienda non è solo un progetto urbano, ad esempio le serre container possono essere posizionate ovunque, anche in luoghi con scarsità d'acqua" dice Nicolas Leschke cofondatore dell'azienda.

    La Frisch vom Dach ha l'ambizioso obbiettivo di brevettare il processo e diventare leader nell'agricoltura urbana.

    Note:

    Per maggiori informazioni www.frischvomdach.de

  • 01
    dicembre
    2011

    Danza vs PowerPoint

    Quando John Bohannon, scrittore e promotore del concorso "Dance Your Ph.D.", è stato invitato dal curatore di TEDxBrussels Walter de Brouwer a illustrare in una short conference il suo lavoro, come prima cosa gli ha detto che avrebbe portato dei ballerini sul palco al posto del solito powerpoint, dimostrando come sia possibile comunicare con maggior efficacia tramite la danza.

    John Bohannon: Dance vs. powerpoint, a modest proposal

    Una provocazione molto divertente: perché usare ppt quando possiamo ottenere una maggiore attenzione dal nostro pubblico affidandoci a una delle arti figurative?
    L'obiettivo di Bohannon, è di dimostrare come la narrazione, tramite il movimento, possa aiutare la comprensione e, passando attraverso le emozioni, comunicare attraverso un linguaggio non verbale l'essenza di un'idea.
    PowerPoint ha i suoi vantaggi e i suoi limiti, come la danza del resto. Resta il fatto che se vogliamo riuscire a colpire il nostro interlocutore, lasciando traccia del nostro messaggio dobbiamo giocare sulla creatività e sulle emozioni. Magari la prossima volta che aprirete il vostro ppt provate a chiedervi: “PowerPoint è davvero indispensabile? Come potrei spiegare questo progetto attraverso la danza?”

  • 17
    novembre
    2011

    PowerPoint, un software dannoso oltre che inutile

    Lo stile cognitivo di PowerPoint è un saggio di Tufte che critica l'uso diffuso di PowerPoint come mezzo di comunicazione negli incontri. Tufte sostiene che l'uso di Powerpoint impedisce la discussione reale e l'interpretazione dei dati, fatti e informazioni. Quando l'informazione si riduce a una serie di elenchi puntati, tutta la ricchezza delle informazioni originali si perde.
    Le persone che usufruiscono di una presentazione in powerpoint per presentare un progetto, una ricerca, o qualsiasi altra cosa, spesso ricorrono allo stesso come strumento per la presentazione vera e propria e mettono in secondo piano la presentazione orale che in realtà dovrebbe essere l'aspetto più importante.
    anti-PowerPoint PartyLunghe frasi, enormi tabelle, grafici incomprensibili nell'immediato, accompagnate da una telecronaca poco convincente.

    In Svizzera è nato sei mesi fa l'anti-PowerPoint Party (APPP) secondo cui powerpoint costa all'economia svizzera 2,1 miliardi di franchi svizzeri all'anno, mentre in tutta Europa, software di presentazione provoca una perdita economica di 110 miliardi di euro. APPP basa i propri calcoli ipotizando il numero di dipendenti partecipanti presentazioni di ogni settimana, e supponendo che l'85% di questi non vedono scopo nelle presentazioni

  • 10
    novembre
    2011

    Garantisco io

    postaSappiamo che c'è poco da ridere.
    La situazione e' grave, la speculazione avanza, lo spread (?) aumenta, le borse crollano e la fiducia...
    La fiducia appunto. Pare che ciò che sta accadendo in questo momento al nostro paese sia per buona parte legato alla fiducia. O meglio, alla mancanza di fiducia che l'Italia, i suoi rappresentanti e la sua classe dirigente esprimono.
    Inevitabile quindi il sorriso di fronte a questo furgone delle poste e il pensiero alla lungimiranza del creativo.
    Ma si sa: i pubblicitari devono essere per conformazione ottimisti e fiduciosi, a rischio del ridicolo. Meglio non metterli alla guida di un paese, vi pare?

    Posta

  • 03
    novembre
    2011

    Ritratti di famiglia

    Poco importa che il nostro cane abbia un pedigree, provenga da un allevamento o da un canile, sia stato trovato randagio o ci sia stato regalato: è comunque uno di famiglia. È adottato e per molti diventa un figlio, un fratello, un compagno o un complice. La sua presenza colma molto spesso una carenza, vera o presunta, nella nostra vita affettiva e relazionale.

    Ritratti di famiglia

    Gli scatti che Silvia Amodio ha realizzato durante Week end a 6 zampe, ci trasmettono la sincerità e l’amore che unisce queste nuove famiglie. Senza imbarazzo, senza secondi fini, senza preconcetti.

  • 27
    ottobre
    2011

    Fruitwash Labels

    Non tutte le etichette sono inutili!

    Wash LabelsDoppiamente utile l'etichetta made in USA che oltre a riportare il marchio del prodotto si trasforma in un detergente biologico.
    Ci ha pensato la Amron Experimental, Inc., che ha messo a punto questa idea decisamente innovativa. Le etichette Fruitwash Labels, messe sotto l'acqua corrente si dissolvono, creando un prodotto naturale che elimina dalla frutta cera, pesticidi e batteri. L'etichetta, che può anche essere rimossa, è resistente all'acqua, ma con lo sfregamento effettuato durante il lavaggio si trasforma in detergente.
    Per chi è a caccia di investimenti, Scott Amron ideatore nonché proprietario della Amron Experimental, Inc. cerca partner per condividere questo brevetto: è infatti in vendita una quota del 10% della Fruitwash Label Intellectual Property (brevetto).
    Per maggiori informazioni: Amron Experimental,  Westbury, NY 11590

  • 20
    ottobre
    2011

    Marketing Horror: quando l’Errore diventa Orrore!

    collana Apogeo Marketing horrorCon molta ironia Apogeo/Feltrinelli ha pubblicato una divertente, originale e utile collana di piccoli ebook  dedicata agli errori più comuni in cui tende a cadere chi si occupa di web marketing. Otto titoli  per spiegare in poche pagine (minino 40, massimo 67!) come ottenere buoni risultati evitando gli errori.
    Gli Ebook (realizzati in pdf e in vendita a 0,99 centesimi l'uno) rappresentano una guida ironica per destreggiarsi nello spietato mondo del marketing digitale. Un ottimo regalo anche per quei clienti convinti che per essere efficaci sul web... basta esserci!

    I titoli: S.E.O. horror; Web analytics horror; Web marketing horror; Google AdWords horror; Social marketing horror; Company training horror; Email marketing horror; Ecommerce horror.

    Schede, info e preview scaricabili sul sito di Apogeo.

     

  • 13
    ottobre
    2011

    Settembre a 6 zampe

    Settembre a 6 zampe
    E' stata una bella fatica, in tutti i sensi... ma ne siamo felici! Settembre a 6 zampe, la prima rassegna dedicata al cane urbano che abbiamo ideato e organizzato insieme a Excalibur e a Novecento Eventi, si è conclusa con un ottimo successo di pubblico e molta attenzione da parte dei media. Lo sappiamo, si dice sempre così... ma se non ci credete visitate la rassegna stampa sul sito di myurbandog!

  • 06
    ottobre
    2011

    Ci vado... ma quando?

    Quando la comunicazione... non comunica

    Una delle prime regole che una volta si insegnava a chi voleva fare giornalismo era di non dimenticare mai di rispondere alle 5 W (who, what, when, where, why).
    Far sapere al lettore chi, cosa, quando, dove e perché di un evento sono infatti la base una buona informazione.
    Questo vale ancora di più per chi fa comunicazione o promozione attraverso la parola scritta: se mancano, la nostra comunicazione può risultare carente e poco chiara.
    Vediamo un esempio.
    UrbinoE' tanto che penso di concedermi un weekend per visitare Urbino, quindi quando mi arriva questo comunicato lo leggo con attenzione... bello, 3 giorni di relax, ben organizzati: il terzo giorno è prevista addirittura un giro al Biosalus o ad Alagna alla fiera del tartufo. Ma... quand'è?

    Leggo e rileggo, apro l'allegato ma nulla. Peccato, perché sono pigro di natura e non ho voglia di perdere tempo andando a cercare sul sito...

  • 29
    settembre
    2011

    Daverio mandato via. Peccato

    Questo il commento di Aldo Grasso su corriere.it. Condividiamo.



  • 15
    settembre
    2011

    Libri e librerie

    A volte lo si fa.
    Si parla di qualcosa per far intendere altro.
    O si parla con qualcuno per far sapere a qualcun altro: "parlare a nuora perché suocera intenda".

    La Stampa ha pubblicato un articolo per molti aspetti interessante.
    Libreria Ikea Ma non ci si deve fermare al titolo e sommario: le cose interessanti sono nel resto dell'articolo: si parla di editoria elettronica, del suo sviluppo e delle sue potenzialità, del futuro delle librerie e dell'importanza del libraio

    Oppure no, forse la cosa più interessante è la smaccata promozione di un "nuovo" prodotto Ikea, nel titolo, sommario e attacco di un articolo che di fatto parla d'altro.
    Niente di nuovo in realtà, marchette si sono sempre fatte, ma in questo modo forse no.

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